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Raccolta differenziata

Per informazioni sul servizio di raccolta, sulla corretta differenziazione dei rifiuti o per segnalare la mancata raccolta di qual- che tipo di rifiuto (il giorno immediatamen- te successivo al giorno di raccolta), rivol- gersi a:
SE.TA. Spa - Servizio Rifiuti
Tel. 049 8098510
Orari: da lunedì a giovedì dalle 8,30 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 17,00; venerdì e sabato dalle 8,30 alle 13,00.

Per registrarsi come nuova utenza, comunicare la cessazione dell’utenza (in caso di trasferimento), per il ritiro dei contenitori, per ricevere informazioni sulla tassa asporto rifiuti o per avere chiarimenti sulla bolletta, rivolgersi a:
Sportello Diretto con il Pubblico c/o Ufficio Tributi
Tel. 049 9394842
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13,00; il martedì e il giovedì dalle 17,30 alle 18,50; il sabato dalle 9,00 alle 12,00.

 

Ecocentro
L'Ecocentro è uno spazio attrezzato e custo- dito in cui è possibile portare i materiali che non possono essere conferiti tramite il nor- male sistema di raccolta.
Dove si trova: in Via dell’Artigianato
Cosa si può conferire:

  • verde e ramaglie;
  • carta e cartoni;
  • rifiuti ingombranti;
  • apparecchiature elettroniche;
  • oli esausti minerali e vegetali;
  • batterie per auto e moto;
  • indumenti usati;

contenitori con residui di sostanze pericolose contrassegnate dagli appositi simboli.

E’ vietato depositare rifiuti all’esterno del cancello del centro di raccolta. I trasgresso- ri saranno puniti a termine di legge.
Chi può conferire:

  • utenze domestiche di Villa del Conte
  • ditte solo in possesso di pass di ingresso rilasciato dall’Ufficio Tributi del Comune su quantitativi prestabiliti.

Orario estivo: lunedì e mercoledì dalla 16,30 alle 19,00; sabato dalle 09,00 alle 12,00 e dalle 16,30 alle 19,00.
Orario invernale: lunedì e mercoledì dalla 15,00 alle 17,00; sabato dalle 09,00 alle 12,00.

 

Imballaggi in plastica e metallo
Vanno conferiti nello stesso sacco semi-tra sparente.
Imballaggi in plastica:

  • bottiglie d’acqua, di bibite, di latte,
  • flaconi di maionese, salse, creme e sciroppi,
  • flaconi di shampoo, bagnoschiuma, cosmetici o altri prodotti per l’igiene della persona,
  • flaconi di detersivo, prodotti per la casa,
  • confezioni sagomate di plastica per uova, blister per pile, per articoli da ferramenta, per articoli di cancelleria,
  • confezioni sagomate per alimenti in por- zioni monouso, vaschette per gelati, vasetti di yogurt,
  • vaschette di plastica, vaschette in polistirolo,
  • confezioni di merende e crackers,
  • buste e sacchetti in plastica per pasta, per patatine, per surgelati, ecc.
  • buste o scatole in plastica per camicie, cravatte,
  • contenitori in plastica per cosmetici, per rullini fotografici,
  • coperchi in plastica di barattoli e contenitori vari,
  • borsette della spesa, sacchetti,
  • cellophane, film e pellicole per imballaggio,
  • cassette e reti per frutta e verdura,
  • imballaggi per beni durevoli (con le bolle d’aria o in plastica espansa),
  • imballaggi in polistirolo o nylon,
  • flaconi di candeggina o di altre sostanze pericolose (purchè sciacquati), se utilizzati in ambito domestico,
  • bicchieri, piatti, posate in plastica.

Imballaggi in metallo:

  • lattine in alluminio,
  • contenitori in latta, banda stagnata o altri metalli (ad esempio la scatola del tonno o dei pelati),
  • coperchi dei vasetti,
  • carta stagnola,
  • vaschette in alluminio.

Compostaggio domestico
Chi fa il compostaggio domestico ha una riduzione sulla tassa di asporto rifiuti, poichè contribuisce a ridurre la quantità di rifiuti da trattare. Il compostaggio domestico è un processo naturale che si può attuare nel proprio giardino per ricavare del buon terriccio dagli scarti organici di cucina (avanzi, scarti di frutta e verdura, filtri di tè, fondi di caffè, ecc.) e di giardino (ramaglie, sfalci d’erba, paglia, foglie, segatura). Questo processo è effettuato da microrganismi che lavorano bene solo in certe condizioni:

  • nutrimento adatto: introdurre solo materiali biodegradabili;
  • giusta quantità di ossigeno: rivoltare spesso il materiale e alternare scarti umidi e scarti legnosi;
  • giusta umidità e temperatura: scegliere un luogo al sole d’inverno e ombreggiato d’estate; coprire nei periodi piovosi e annaffiare nei periodi secchi.
  • giusto rapporto tra carbonio e azoto: alter nare scarti di cucina (ricchi di azoto) e legno, foglie secche, paglia, carta o cartone (ricchi di carbonio). Per ottenere un buon terriccio è fondamentale controllare l’evoluzione del materiale, per far lavorare bene (e gratis!) la natura per noi.
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